Società del Tarabuso


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Anno IX n. 17

Archivio Notiziari

Supplemento poco illustrato e poco serio al "Corriere piccolo".
Periodico di cultura ornitologica, vacanziera, gastronomica.
Si pubblica come e quando si può.
Inviato gratuitamente ai soci in regola con la quota associativa annuale.
Direttore irresponsabile: Germano Realis. Segretaria di Redazione: Silvia Borin.
Capo Redattore: Piova Nello. Inviati Speciali all'Estero: Martin Fisherman, Jean Leblanc.
Corrispondente da Londra: Jack Snipe
Hanno collaborato a questo numero: Gabriella Motta; Tiziana Pollono; Gabriella Malusardi;
Ilario Manfredo

Stampa: Tipografie Riunite Gutenberg J. Magonza ( D )

CHIAMALE, SE VUOI, EMOZIONI

Un sabato di fine Settembre un piccolo gruppo di soci della Società del Tarabuso è stato ospite in terra ligure degli amici Gabriella Motta e Ennio Critelli. Essi ci hanno accompagnati, lungo il crinale dei contrafforti delle prime colline alle spalle di Arenzano, alla ricerca di un uccello, che più che un volatile, era ormai assurto nelle nostre menti ad animale mitico e quasi fantastico, di cui si favoleggiavano "miracoli e virtù", quali la estrema confidenza e la minima via di fuga nei confronti dell'uomo. Tale Limicolo era considerato fino a pochi anni fa un uccello molto raro in Italia, presente solo nei periodi di passo. Poi, con il crescere e la diffusione del birdwatching, grazie a una maggiore diffusione e capillarità sul territorio dei potenziali avvistatori, si è iniziato a inquadrare correttamente lo status della specie, che è infine stata considerata meno rara di quanto si supponeva.
Tuttavia l'osservazione del Piviere tortolino rimane pur sempre un qualcosa di non comune e sempre ( o quasi sempre) legata a specifiche località italiane, perlopiù in ambiente di tundra alpina, che ricorda per certi versi in suo luogo abituale di nidificazione, il Grande Nord del nostro continente.
Come Società del Tarabuso in passato eravamo già stati altre due volte sui rilievi liguri alla ricerca di questo uccello, sempre senza fortuna. Nella zona del Passo del Faiallo ( meta della nostra gita ) mediamente ne passano due o tre all'anno, bisogna essere lì il giorno giusto, a volte un giorno di ritardo è già troppo, l'animale non aspetta, riparte verso la Norvegia…
Beh, a forza di insistere, al terzo tentativo, siamo riusciti a vederne FINALMENTE uno.
In una zona dove ne era stato segnalato uno alcun giorni prima …arrivati noi...c'era ancora!
Magistralmente scovato dal buon Ennio tra l'erba alta, il nostro Piviere tortolino si è lasciato osservare e fotografare a pochi metri di distanza per tutto il tempo che abbiamo desiderato.
Personalmente ho rivissuto emozioni che da tempo il birdwatching non riusciva più a trasmettermi. Forse sarà l'abitudine a vedere e osservare……l'aver fatto il callo anche a osservazioni inaspettate, i lifer sempre più difficili da fare…. Ma col tempo anche se non cala la passione, ci si accorge che inevitabilmente le emozioni ( forse ) sono meno intense e coinvolgenti.
Il Piviere tortolino invece no, a me, e penso a tutti i partecipanti, ha trasmesso qualcosa di speciale!!!
Ben vengano dunque queste emozioni, continuino ad accompagnarci sempre, sia osservando una specie rara o una comune, non perdiamo mai lo spirito del birdwatching.
Questo dobbiamo ricordarci ogni volta che prendiamo dal cassetto il nostro fido binocolo e usciamo in campagna, a "caccia" di uccelli e di forti sensazioni emozionali!!!

Il Presidente

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Un ghiro racconta

Salve sono un ghiro,
Appartengo all' ordine dei roditori e sono molto conosciuto, soprattutto per la mia bella coda e per le mie proverbiali dormite. Io, in particolare, sono un ghiro fortunato.
Vivo in un luminoso boschetto di latifoglie ai margini del Lago di Viverone e trascorro il mio periodo di letargo nel sottotetto di una chiesetta del XIII secolo, quella di Sant' Antonio Abate, posta sull' antica via Francigena. Non soffro certo di solitudine, perchè usufruiscono dello stesso sottotetto decine e decine di miei simili.
Dovete sapere che noi ghiri siamo soliti interrompere il nostro letargo invernale con brevi risvegli, durante i quali consumiamo le provviste accumulate durante l' autunno.
E' proprio uno di questi risvegli che vi vorrei raccontare.
Era il 16 di dicembre, la giornata era grigia ma decisamente poco fredda; nel tardo pomeriggio fui svegliato da insoliti rumori, qualcuno era entrato nei locali adiacenti la chiesa.
Rimasi per un po' incerto sul da farsi: continuare a dormire o andare a controllare la situazione?
Optai per la seconda soluzione e dopo essermi stiracchiato e aver sgranocchiato qualche frutto, sbirciai attraverso una fessura.
Quello che vidi mi mise in stato di grande agitazione: sul davanzale di una finestra, immobili come statue, stavano due enormi uccelli; uno dei due era sicuramente un rapace notturno, ma vi assicuro che di così grandi io non ne avevo mai visti !
L' altro lo riconobbi subito, era lui che l' anno scorso aveva divorato mio cugino!
Lo sventurato si era inoltrato nel canneto al crepuscolo e non aveva piu' fatto ritorno.
Insomma, erano sicuramente due nemici e sebbene non muovessero nemmeno un muscolo, non mi sentivo tranquillo.
Con loro c' erano anche alcuni umani, erano chiaramente loro amici, perchè andavano in giro per la stanza ad appendere immagini che raffiguravano quei due terribili uccelli, insieme ad altre svariate specie di pennuti.
Sempre piu' agitato, andai a svegliare alcuni miei compagni. Insieme, vedemmo arrivare altri umani; ciascuno di loro portava vassoi, piatti e pentoloni dai quali provenivano squisiti profumi di cibo. Ad un certo punto, si sedettero e prese la parola un umano dagli occhi chiari, pensai subito che doveva essere il capo. Gli altri ascoltarono e intervennero, io non perdevo d' occhio i due volatili ( che pero' non pareva davvero avessero voglia di volare ! )
Sentii gli umani discutere di bacheche lungo il lago, di giornalini inviati tramite posta elettronica o con francobollo, di uscite con pochi partecipanti e di altro ancora.
Ma fu quando qualcuno disse che all' atto dell' iscrizione annuale avrebbero distribuito "gufetti natalizi" che mi sentii davvero mancare.
Non bastavano quei due sul davanzale ? Sarebbero arrivati altri uccelli? Gufi, per di piu' ! Proprio i nostri predatori piu' accaniti ! No, era troppo ! Che fare ? Fuggire ?
Svegliai tutti i ghiri di Sant' Antonio, dovevamo prendere una decisione.
La maggioranza ( forse perchè troppo assonnata ) decise di aspettare, così continuammo ad osservare. Quegli strani umani aumentarono ancora di numero, poi tirarono fuori uno strano marchingegno, spensero le luci e cominciarono a proiettare immagini. Di che cosa, a questo punto lo potrete di certo immaginare: di uccelli, certo !
Le immagini non erano sempre molto chiare e alcuni di loro si avvicinavano allo schermo per vedere meglio, poi scrivevano tutti qualcosa su un foglio e nessuno voleva che il vicino copiasse da lui, percio' lo copriva con cura.
Tremando, stavamo a guardare, ci tranquillizzammo un po' quando apparvero le figure rassicuranti di alcuni uccelletti che noi conosciamo, dato che in primavera ci nutriamo a volte dei loro piccoli e delle loro uova. Ma gli umani ad un certo punto, accesero la luce e nella stanza si diffusero le voci inquietanti di uccelli sconosciuti.
Di nuovo, crebbe l' agitazione tra noi ghiri e di nuovo pensammo di fuggire.
Mentre stavamo confabulando, gli umani fecero un po' di conti e poi decisero di premiare alcuni di loro ( forse perchè avevano riconosciuto piu' uccelli? )
Il piu' bravo risulto' essere un certo Aldo Pietrobon, al secondo posto si classifico' quello che mi era sembrato il capo (un certo Ilario) a seguire Tiziana, Alberto, Gisella, Annamaria…
Qualcuno di noi a questo punto ebbe un dubbio: e se venissero premiati con dei gufi ?
Che ansia, che paura ! Fortuna volle che tra i premi vi fossero sì dei gufi, ma questa volta non in penne ed ossa.
Finalmente gli umani smisero quegli strani comportamenti e apparecchiarono la lunga tavola. Si sedettero e divorarono con avidità tutto cio' che si erano portati.
I due sul davanzale continuavano a fissare il vuoto, gli umani forse erano solo strani, ma non pericolosi. Decidemmo di rimanere.
Tutti pero' continuavamo a pensare ai gufi "natalizi". Quando sarebbero arrivati ? Erano davvero pericolosi ?
La cena ando' per le lunghe. Si concluse con una torta enorme, fatta per festeggiare i dieci anni della ..."SOCIETA' DEL TARABUSO"... ma certo! Era proprio questo il nome dell' uccello che aveva mangiato mio cugino e questi umani stravedevano per lui, tanto che su quella torta, avevano sistemato addirittura una sua grande foto !
Poi una certa Stefania tirò fuori delle tessere, e una socia di nome Gabriella disse : "Vado a prendere i gufetti !". Fu a questo punto che fuggimmo tutti !
Una sentinella rimase nei paraggi e fu solo a tarda notte, quando tutti gli umani se ne furono andati, che ci chiamo' e noi potemmo rientrare nel sottotetto.
Di gufi neanche l' ombra. Forse se li erano portati nelle loro case.
Anche i due sul davanzale erano spariti.
Stremati, riprendemmo il sonno interrotto.


Intervista esclusiva a cura di Tiziana Pollono

ESCURSIONI BIRDWATCHING E APPUNTAMENTI

Primavera - Estate 2007

11 Marzo 2007 Da Ceresole Reale verso il Lago Serrù.
Escursione a piedi, lungo la strada che da Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, sale verso il Lago del Serrù.
Con passo calmo, senza alcuna fretta, con il nostro lento incedere pronto ad arrestarsi al minimo cenno di volo, osserveremo le varie specie che popolano tali contrade montane.
Gracchi alpini, forse corallini, Cince bigie alpestri e more….Aquile reali, Gheppi…..
Alcun anni fa quando fu proposta un' analoga escursione avemmo la fortuna di osservare ben tre Gipeti in volo, tra cui un bellissimo adulto che ci sorvolò ripetutamente a pochi metri d'altezza. Saremo nuovamente così fortunati???


9 Aprile 2007 Pasquetta in risaia, con pic nic a Leri.
Viene riproposta a tutti i soci una gita che è ormai quasi una tradizione, un evento che incontra sempre un ottimo riscontro di partecipazione.
La prima quindicina di Aprile è il periodo migliore per l'osservazione del passo dei Limicoli nelle risaie del Vercellese: Combattenti, Corrieri, Pantane, Totani mori sostano in copioso numero nei campi da poco allagati, riposando e rifocillandosi prima di riprendere la lunga e dispendiosa migrazione verso il Nord Europa.
E noi saremo colà per osservarli e fotografarli. E per essere con loro solidali…..pure noi ci rifocilleremo…rinnovando l'antico rito della merenda del dì di Pasquetta.
AVVISO: chi intende partecipare deve avvisare il Presidente entro le ore 21,00 di venerdì 6 Aprile. Grazieeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!

19 Maggio 2007 Gita nel Cuneese
Accompagnati dagli amici birdwatcher di CuneoBirding compieremo una bellissima escursione nella Provincia "Granda", andando alla ricerca delle varie specie di uccelli che popolano la zona del Roero, tra dolci colline e delicati clivi.
La zona "ricorda" l'OltrePO Pavese e le alture di Momperone…. ricordate????
Buone speranze di avvistare Zigolo nero, Zigolo giallo, Ortolano, Strillozzo,
Upupa…
Per saperne di più e "stimolare" gli indecisi segnaliamo il seguente indirizzo web:
http:www.cuneobirding.it

24 Giugno 2007 Valnontey - Lillaz - Cogne
Gita in Valle d'Aosta, in una delle più selvagge e rustiche vallate dell'orizzonte valdostano, alla ricerca delle specie che vivono nei pascoli e nelle ombrose pinete del Parco del Gran Paradiso.
Mentre in pianura il caldo opprimente renderà stressante il vivere, noi passeggeremo armati di binocoli e cannocchiali, assaporando il lieve profumo della resina degli abeti, rigenerati da una gentile brezza montana.
Sarà l'ultima escursione proposta dalla Società del Tarabuso, prima del "rompete le righe", verso i luoghi delle meritate vacanze.

IMPORTANTE: Per partecipare alle varie escursioni è indispensabile telefonare al Presidente entro le ore 12,00 del giorno antecedente la gita proposta, fatta salva altra specifica disposizione in merito.
Si ricordano i recapito telefonici Presidenziali:
340 - 37 30 955
0125 - 72 71 26.

Gita extra.
E' probabile che ad Aprile si organizzi un' escursione in Liguria, al Passo del Faiallo per dare, a coloro che non poterono partecipare alla fortunata escursione di fine settembre 2006 finalizzata all'osservazione del Piviere tortolino, l'opportunità di riuscire a osservare tale uccello.
Obiettivo della gita sarà infatti sempre tale raro Limicolo, che a volte transita pure in primavera su tali alture. A tempo debito, se la gita avrà luogo, ne sarà data comunicazione tramite posta elettronica. Chi è sprovvisto di computer è pregato, se interessato, di contattare il Presidente entro fine Marzo.

Si informano soci e socie della Società del Tarabuso che la sera di sabato 19 Maggio avrà luogo la tradizionale Cena delle Ajucche, in luogo ancora da definire, probabilmente una delle varie locande della Valchiusella.
A tempo debito si provvederà ad informare via E Mail i socie, le socie, amici e simpatizzanti dei particolari inerenti l'evento mangereccio.
PRENDERE NOTA: si prega chi NON è provvisto di postazione compiutara multimediale di contattare il Presidente ( vedi numeri telefoni in alto ) entro la data del giorno 8 Maggio, se interessati a partecipare al convivio.
Grazie per l'attenzione!

DOLCI DIAPOSITIVE 2006

Anche quest'anno si è svolta in data 18.11.2006 la serata Dolci Diapositive; nostra ospite è stata l'amica Gabriella Motta da Genova. La redazione ha pensato di far scrivere a lei il "pezzo" sulla serata.
Eccolo l'articolo di Gab qui di seguito:

Visto che abbiamo lo stesso nome, per gli amici Gabriella Malusardi è Gabri ed io sono Gab. Entrambe appassionate di natura, soprattutto di uccelli, e di fotografia naturalistica. Gabri è di Ivrea, io di Genova. Non ci vediamo spesso, ma quando ci incontriamo, ci raccontiamo i nostri avvistamenti più recenti e le immagini scattate
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La nostra gradita ospite Gabriella Motta.

Durante il nostro ultimo incontro, Gabri mi dice che ad Ivrea, lei, Ilario Manfredo, Gian Mario Ghione, Stefania Massa, Alberto e Tiziana Artiglia, ed altri componenti dell'associazione "La Società del Tarabuso", organizzano una serata ornito-gastronomica.
"Ornito-gastronomica?" chiedo io. Ebbene sì, normalmente durante la prima parte della serata avviene la proiezione, commentata o meno, delle specie di uccelli fotografate da un appassionato, e nella seconda parte si affronta la "dura" gara delle torte. Non torte qualsiasi, ma gustosi dolci a tema ornitologico. Prima si vota l'aspetto delle torte, poi si degustano.
Gabri mi annuncia che questa volta l'ospite d'onore sarò io e mi chiede di preparare un CD con i miei scatti migliori. Di fronte alla mia espressione incredula: "..ma, belandi, se mostro le mie foto avremo un pubblico addormentato dopo 10 minuti!", Gabri mi rassicura, dicendo che le edizioni precedenti hanno avuto un buon successo. Lei ed Ilario avevano partecipato con almeno 150 foto a testa.
Comincio lo spoglio delle mie immagini, con tentativi più o meno fantasiosi di far desistere Gabri: "Ho un virus nel computer che attacca solo le foto di uccelli, ho masterizzato il CD, ma si è "volatilizzato", ho una gamba rotta, ho trovato l'auto senza gomme…" e via crescendo. Passato l'attacco di panico decidiamo di dare un titolo alla mia proiezione: IL PALEARTICO ATTRAVERSO IL DIGISCOPING". Ci sono immagini scattate in Egitto, Tunisia, Francia, Islanda, Norvegia, Finlandia, ma soprattutto in Italia. Una buona fetta di Paleartico, come titolo può andare. Alla fine le foto sono circa 150. Gabri pensa alla musica da abbinare alle immagini. E' tutto pronto. La proiezione si svolge presso il Santuario di Sant'Antonio Abate ( protettore degli animali ) ad Azeglio, sul Lago di Viverone, ottimo sito per fare birdwatching. Al momento della presentazione, Gabri esagera nel descrivere le mie abilità nell'utilizzo della tecnica del "digiscoping", tanto che, quando mi alzo e mi giro verso il pubblico e vedo tutti quei volti in attesa, non riesco quasi a proferir parola! Farfuglio qualcosa come: "be' vediamo le foto", con lo stesso tono di quando si dice: "togliamoci il dente".
Parte la proiezione, la musica scelta da Gabri è stupenda, e le immagini proiettate sul grande schermo, sono decisamente d'impatto. Arrivano i primi commenti, complimenti ed applausi. E chi se lo sarebbe mai aspettato? E' stato emozionante!
Ed il dopo, poi! Dodici torte, una più bella e più buona dell'altra (da ospite d'onore non potevo non assaggiarle tutte!). Vincitrice assoluta, Tiziana Pollono, con un bellissimo dolce a forma di Voltapietre fatto di panna e di cioccolato. E poi la Civetta capogrosso di Gabri, la stazione di inanellamento, l'Archeopteryx e altre splendide e gustose rappresentazioni.
Che dire, l'accoglienza, la simpatia, degli amici della Società del Tarabuso, è stata incredibile. Grazie per la splendida serata che mi avete regalato.
Gabriella Motta
Nota 1: Da questo articolo traspare la grande modestia di Gabriella Motta, le sue immagini hanno infatti entusiasmato tutto il numeroso pubblico intervenuto; è stato infatti addirittura richiesto e ottenuto un veloce, ma graditissimo " bis" della proiezione….
Nota 2 ( a cura di Gabriella Malusardi ): "Come hanno potuto vedere i fortunati spettatori della proiezione dell'amica Gab, non ho affatto esagerato sulla sua bravura come fotografa-digiscopista esperta!"

Nuova tessera sociale

Anche quest'anno, come lo scorso, i soci e le socie che provvederanno a sottoscrivere l'adesione alla Società del Tarabuso, riceveranno la tessera annuale.
Lo scorso anno essa raffigurava su un verso l'immagine di un Tarabuso.
Quest'anno, anche per "celebrare" l'avvenuto ottimo avvistamento di un esemplare di Piviere tortolino nel corso dell'escursione in Liguria svoltasi a fine settembre, si è pensato di raffigurare tale Limicolo.
Si ricorda che è possibile pagare la quota sociale con le seguenti modalità:
direttamente al Presidente o alla solerte Segretaria nel corso delle varie uscite o appuntamenti;
direttamente a un qualsiasi membro del Consiglio Direttivo nel corso di incontri casuali o fortuiti;
inviando un vaglia postale (specificando la causale ) all'indirizzo della Presidenza, ovvero:
Ilario Manfredo Via Calcinaria 19 10010 Azeglio (TO).
L'importo non ha subito variazioni, pertanto la quota adulto è sempre di 15 Euro, giovane solo 5 Euro; la quota famiglia si attesta sul valore di 30 Euro.

Nuovo Consiglio Direttivo: Rispetto all'anno sociale 2006 il Consiglio Direttivo della Società del Tarabuso è invariato nelle persone e nelle cariche ricoperte. Si ringrazia l'Assemblea Ordinaria dei Soci e Socie per la fiducia accordata.

Primi vagiti

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In data 3 Ottobre 2006 è venuta alla luce presso l'Ospedale Civile di Cuorgnè la piccola Elisa Malusardi, figlia del nostro socio Alessandro Malusardi ( che NON partecipa MAI alle nostre escursioni…ahi,.ahi!!!!) e della gentile signora Carmela Vergura.
La piccola cresce sana forte e robusta, amorevolmente accudita e coccolata , oltre che da mamma e papà, anche dalla zia Gabriella e dallo zio Gian Mario e dalla cuginetta Sofia.
A Elisa, Alessandro e Carmela tanti auguri sinceri di felicità e prosperità da parte di tutta la Società del Tarabuso

Fiori d'arancio

Nulla da segnalare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!









































































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