Società del Tarabuso


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Anno XI n. 22

Archivio Notiziari

Anno XI numero 22

Supplemento poco illustrato e poco serio al "Corriere piccolo".
Periodico di cultura ornitologica, vacanziera, gastronomica.
Si pubblica come e quando si può.
Inviato gratuitamente ai soci in regola con la quota associativa annuale.
Direttore irresponsabile: Germano Realis. Segretaria di Redazione: Silvia Borin.
Capo Redattore: Piova Nello. Inviati Speciali all'Estero: Martin Fisherman, Jean Leblanc.
Corrispondente da Londra: Jack Snipe
Hanno collaborato a questo numero: Gabriella Malusardi, Paolo Maria Politi, Gian Mario Ghione,
Ilario Manfredo.
Stampa: Cooperativa Amanuense "Il Fraticello" c/o Convento Trappista del Monte Sacro ( BO ).

Quanto pesa un tarabuso?

Già, è quanto mi ha chiesto recentemente un signore incontrato al lago di Viverone, mentre ero intento a osservare gli uccelli del bacino lacustre. Ho risposto: "Penso più o meno 1.200 grammi…." Poi il discorso è scivolato sulla nostra associazione, chi siamo, cosa facciamo, dove andremo mai a finire. Al che il mio interlocutore mi ha chiesto: "E quanto pesa mediamente un vostro associato?". La domanda mi ha preso un po' alla sprovvista, ho tentennato un po' prima di rispondere, poi ho profferito tali ponderate parole: "Beh, dipende, dipende, dipende se il socio partecipa alle varie attività proposte". Al che il signore curioso ha ribattuto: "Capito, voi camminate su impervi sentieri in montagna con pesantissimi zaini, arrancate sotto il sole cocente in estate per osservare gli uccelli su assolati greti di fiumi, sprofondate nella neve nelle pinete durante il gelido inverno per vedere il Picchio nero, durante il birdwatching consumate quindi molte calorie; molto birdwatching molto consumo, molto consumo di calorie vi aiuta a essere snelli e sempre in forma…"

"No guardi signore ( ho risposto io ), non è questo che intendevo. Mi spiego: se prendiamo ad esempio l'anno in corso alcune delle "attività" proposte sono state la Bagna cauda sociale svoltasi a febbraio; ad aprile abbiamo organizzato il ricco pic nic in risaia (svoltosi per motivi metereologici in ambiente chiuso, ma sempre pic nic è stato….), a giugno in occasione dell'uscita ai Galli forcelli è seguito il Pranzo delle Ajucche; a metà settenbre è prevista la cena dedicata alla Panissa, a ottobre in occasione di una gita si svolgerà la Castagnata del Tarabuso, a novembre avrà luogo la serata di diapositive con grande finale di torte ornitologiche e ricco buffet, a dicembre la grande cena degli Auguri….poi ricominceremo con la Bagna cauda…"
"Però, che bel gruppo ornitologico è il vostro" ha ribattuto l'affabile mio interlocutore, proseguendo con: "E io che pensavo che per fare birdwatching servisse un binocolo, un manuale degli uccelli, un po' di sapienza ornitica…allora mi sono sbagliato, serve invece voglia di stare a tavola, tre posate, due piatti, un tovagliolo…..Mi piace il vostro modo di "studiare" gli uccelli, lo trovo molto stimolante e particolarmente interessante. Costa molto iscriversi? Io non sono a conoscenza di luoghi particolarmente ricchi di avifauna ove andare a vedere gli uccelli, però conosco due tipiche trattorie del Monferrato dove si mangia veramente bene e si spende poco. Può interessare la mia "conoscenza ornitologica?".
"Certo, la sua "conoscenza" ornitologica è bene accetta..." gli ho così risposto. " Contatti la nostra segretaria, versi la quota e si consideri un espertissimo birdwatcher del Tarabuso!!!"
E così ora abbiamo un socio in più. Morale della storia: la gente conviene sempre prenderla per la gola!!!
Vabbè questo fatto raccontato non è mai accaduto, ho voluto scherzare, però, però è innegabile che il nostro modo di fare birdwatching è alquanto "accattivante".
E propongo di continuare a praticarlo. Spero siate tutti d'accordo!
Buon appetito a tutti, scusate intendevo dire:
Buon birdwatching a tutte / i.
Il Presidente
Magica Extremadura
di Gian Mario Ghione

Gabriella dice che mi innamoro di ogni luogo nuovo in cui la nostra passione per il birdwacthing ci porta: Varanger Fiord, il Delta del Po, l' Olanda…ma per la nostra ultima meta sono andato oltre, sono arrivato alla passione più sfrenata.
L'Extremadura…era un po' di tempo che pensavo ad un viaggio lì…idea che nella scorsa primavera ( dal 24 aprile al 2 maggio ) si è realizzata.
Grazie alla sempre impeccabile organizzazione di Gabriella, alle preziose indicazioni di Ilario e Franco Benedetto, nonché alle dritte di Michele Mendi, gentilissimo e disponibilissimo, nonché ottimo fotografo e birdwatcher, si parte. Un viaggio di 1700 km. ci attende, io, Gabri, Sofia, Luciano e Carlotta, il novello socio Andrea, ed all'ultimo si unisce, con grande gioia di tutti, il nostro insostituibile presidente Ilario: tutti sul mega furgone che abbiamo affittato e via direzione Spagna! E questa, dopo un lungo attraversamento della Francia, ci aspetta e si estende davanti ai nostri occhi, con i suoi immensi spazi: praterie, steppe, montagne; sfioriamo grandi città come Barcellona, Madrid, Saragoza. E quando dopo un giorno e mezzo di viaggio arriviamo in Extremadura trovo un mondo che và al di là dei racconti che mi erano stati fatti: colline, i pascoli sotto i lecci ( la dehesa ), i campi d' orzo, le steppe, i fiumi Tago e Tietar, le fioriture che riempiono il paesaggio di mille colori. L'entusiasmo è per tutti alle stelle, chi per 'impeto della prima volta, chi per i magnifici ricordi delle volte precedenti in questi luoghi.
Ci sistemiamo magnificamente presso la casa rural El Tenado, deliziosamente gestita dai gentilissimi Marisol e Javier ( e per questo non finiremo mai di ringraziare abbastanza Michele ), e poi via, ci dirigiamo subito al Pena Falcon, monolitica parete di roccia sul fiume Tago. Grifoni, cicogne nere, bianconi, nibbi bruni e reali, capovaccai, il passero solitario, tutto sopra le nostre teste, basta alzare lo sguardo e sei "circondato", e sulla parete di fronte a noi i nidi; lasciamo questo paradiso verso sera, e praticamente siamo rimasti soltanto noi, perché è veramente difficile staccarsi da un tale spettacolo.
Il giorno dopo ci dirigiamo verso Monroy attraversando paesaggi rurali, ovunque gazze ali azzurre, averle capirosse, strillozzi, cappellacce ci "viziano" con le loro evoluzioni, in cielo grifoni e avvoltoi monaci, nibbi e cicogne bianche ci sorvolano, spesso a pochi metri sopra le nostre teste; nei pascoli sentiamo le galline prataiole e vediamo le calandre. E alla sera, dopo una lunga attesa, preciso come uno orologio svizzero, come preannunciatoci da Ilario, alle 17 ecco il Nibbio Bianco, che ci offre uno spettacolo superbo, con i suoi voli, le picchiate e gli spiriti santi. Ma la giornata ci regala ancora grandi emozioni, come l'osservazione di rondini rossicce, che si lasciano tranquillamente immortalare a bordo strada e, prima di andare a dormire, grazie all'orecchio fine di Luciano e ai suoi richiami uno dei re della notte: il barbagianni posato sul tetto di fronte alle finestre delle nostre camere!
Il giorno dopo le emozioni continuano alla Portilla del Tietar, luogo che ci entra nel profondo dell'anima, con i nidi di cicogna nera, di grifone, di gufo reale con ben 2 pulli, l'improvvisa apparizione dell'Aquila imperiale spagnola, la chicca della passera lagia.
Un'altra magnifica giornata (anche se gelida, come temperatura) è quella passata nei pascoli stepposi attorno a Santa Marta de Magasca, che ci regala la visione di otarde, con i magnifici maschi in parate, fuggevoli ganghe, galline prataiole, cuculi dal ciuffo, grillai, pernici rosse. Le emozioni sono state veramente tante, e non diminuiscono quando durante il ritorno ci fermiamo un paio giorni sui Pirenei, nel parco di Ordesa: appena arrivati vediamo 2 capovaccai in un prato! Poi l'indomani di nuovo capovaccai, gipeti, nibbi bruni e reali e "alcuni grifoni" (ne contiamo più di 50 insieme) volano sopra le nostre teste e ci fanno battere forte il cuore.
Luoghi incredibili, animali ovunque, un territorio incontaminato e rispettato dall'uomo, l'Extremadura è un vero paradiso ed ora capisco perché Ilario ci ha lasciato il cuore e voglia sempre ritornarci, tanto che sono anche io in attesa della prossima volta. Ancora oggi, qui a casa quando guardo il cielo cerco sempre i Grifoni come se fossi ancora al Castillo di Monfrague.

Programma ufficiale escursioni di bw

19 Settembre 2009
Escursione notturna nelle risaie.

E' prevista per tale data un'escursione notturna in auto nelle risaie del Vercellese, alla ricerca di rapaci notturni. Le nostre potenti torce elettriche illumineranno i "Signori della notte" a caccia di topolini e arvicole, e grande sarà la nostra gioia quando osserveremo posato su un cartello stradale un bel Barbagianni intento a scrutare il vicino fosso, in attesa di ghermire il suo "cenone di mezzanotte".
Pure quest'anno in concomitanza con l'uscita avrà luogo la tradizionale Cena della Panissa, a cui si rimanda per i dettagli del caso all'articolo pubblicato a pagina 4.

25 ottobre 2009
Tordi e castagne.

Esploreremo i soleggiati pendii di San Giacomo di Andrate ( TO ), ove in tale periodo nugoli immensi di Tordi bottacci, Sasselli, Tordele giungono per nutrirsi delle succose bacche dei Sorbi montani.
Nel tardo pomeriggio si darà luogo a una allegra e spensierata castagnata, con fumanti e ottime caldarroste preparate al momento dai nostri abili cucinieri, usufruendo della vicina area pic nic.

8 novembre 2009
Aspettando le Gru!!!

Si propone ai soci e simpatizzanti una giornata "un po' fuori dal normale", ovvero un Birdwatching di paziente attesa, con alte probabilità di scarsi, se non nulli avvistamenti. Poiché in tale periodo il Piemonte è attraversato da un flusso migratorio di Gru, è intenzione del Consiglio Direttivo proporre una giornata da trascorrere su un punto panoramico della Serra di Ivrea, con la viva speranza di avvistare alcuni stormi di questi grandi migratori mentre scavalcano le nostre colline, e seguire con i cannocchiali la loro rotta.
E' ovvio che tali avvistamenti possono potenzialmente avere luogo, ma di sicuro non è possibile garantire il successo della giornata!!!!

N. B. Per partecipare alle escursioni si prega di telefonare entro le ore 12,00 del giorno antecedente la prevista uscita ai numeri Presidenziali:
0125- 727 126 340 -37 30 955.

Altre attività

Cena della Panissa
Sabato 19 Settembre

La cena, abbinata all'uscita ornitologica notturna in risaia, avrà luogo anche quest'anno presso il Ristorante "La Torretta" a Bianzè, nel cuore del territorio risicolo vercellese. Essa comprenderà Tagliere di Salumi, Panissa a volontà, un secondo di carne, un dolce, vino della casa, acqua con gas e senza gas, coperto. Costo ad personam: 20 euro. Orario inizio cena: ore 19,30. E' IMPORTANTISSIMO che ogni commensale si trovi puntuale all'appuntamento, in quanto al termine del convivio avrà luogo l'escursione birdwatching, e prima la cena terminerà, prima inizierà la "caccia" a Gufi e Civette.
Le prenotazioni e registrazioni OBBLIGATORIE per partecipare alla impegnativa serata mangereccia dovranno essere espletate entri le ore 21,00 del giorno giovedì 17 Settembre telefonando ai numeri Presidenziali: 0125 / 727 126 340 / 37 30 955.
All'atto della prenotazione verranno dare le istruzioni relative alla modalità, orario e luogo di ritrovo dei partecipanti. Si informa inoltre che si può ovviamente partecipare SOLO all'escursione notturna senza prendere parte alla Cena della Panissa.


Dolci Diapositive
Sabato 14 Novembre 2009.

Torna un incontro sempre particolarmente atteso da tutti, sempre molto apprezzato da tutti i soci, sempre vissuto intimamente con grande passione e particolare suspance.
Presso il salone dell'Oratorio Sant'Anna, in Piazza Conti d' Harcourt ad Azeglio alle ore 21,02 i soci che hanno partecipato nel mese di Aprile al viaggio in Extremadura ( di cui il Consigliere Gian Mario erudisce nell'articolo a pagina 2 ), presenteranno, sotto l'esperta coordinazione e perfetta organizzazione di Gabriella, un montaggio in formato digitale di loro diapositive ( diviso in due parti ben distinte ), relativo appunto alla loro avventura ornitologica nella terra dei toreri, e a un viaggio in Olanda compiuto dalle famiglie Ghione-Malusardi e Ughetto- Pesando alla ricerca della mitica Civetta delle nevi, che nel febbraio 2009 ha svernato in un polder olandese sulla mitica isola di Texel. Oche di varie specie, limicoli assortiti, anatre giunte dal grande nord, Otarde ritratte in volo, Nibbi bianchi, Grifoni fotografati a pochi metri, Pernici rosse nella dehesa, Cicogne sui tetti dei casolari, Strillozzi posati sulle recinzione, piccoli sonnacchiosi di Gufo reale, Averle capirosse, Lucertole ocellate e Cuculi dal ciuffo e tanto altro ancora…. saranno "gli ospiti speciali" della serata, il cui titolo sarà "Tarabusi in migrazione: dai polder olandesi alla dehesa spagnola".
A seguire il concorso "Il Bignè di Platino", di cui mi pare superfluo illustrare cos'è e perché si svolge. Lancio comunque da queste pagine un accorato appello affinché tutti voi partecipiate numerosi con le vostre creazioni pasticcere a inequivocabile soggetto ornitologico, per non lasciare cadere una bella e simpatica tradizione, considerato anche che, se i partecipanti saranno pochi, si mangerà pochissimo!!!!

Assemblea annuale dei Soci e delle Socie e Cena degli Auguri.
Sabato 12 Dicembre 2009.

I suddetti eventi avranno luogo nella data indicata presso il PalaTarabuso del Santuario di Sant'Antonio Abate di Monte Perosio in Azeglio, a partire dalle ore 17,00.
I Soci e le Socie in regola con il pagamento di almeno una delle quote di iscrizione degli anni 2008 o dell'anno 2009 riceveranno a tempo debito la convocazione ufficiale. Chi non è in regola con le suddette quote potrà partecipare all'assemblea, dietro sollecito versamento dell'iscrizione per il nuovo anno 2010.
Seguirà, nel corso della serata, pirotecnica gara di Birdwatching organizzata dal vostro Presidente, con ricchi premi, cotillons e strabilianti sorprese finali.


L'INVASIONE DEI TARABUSI

Sabato 23 / 5 u.s. avevamo in programma di sfuggire al caldo e alle graminacee e andare nel Parco del Gran Paradiso, ma la mattina Sofia non ne aveva proprio voglia e così abbiamo cambiato programma...e meno male!!!
Così dopo aver passato la mattinata a fare lavoretti in casa, abbiamo portato Sofi dalla nonna e noi siamo fuggiti in risaia, dove, dopo un veloce boccone al nuovo locale il Ristoro del Babi (ci voleva proprio in quelle lande desolate) abbiamo iniziato alle 13,30 sotto un bel sole cocente le nostre osservazioni...subito nido di airone rosso, sterne, e altre cose comuni. Poi la prima cosa fuori dal comune: 2 maschi di MARZAIOLA; e mentre eravamo fermi ad osservarli sentiamo il tarabuso cantare insistentemente....Gian gira veloce il binocolo per la vasca alla nostra destra ed eccolo, anzi no eccoli! 2 tarabusi fermi a bordo vasca. Ci avviciniamo piano con la macchina, ma i due non si scompongono, si limitano a passeggiare nel riso, il primo si alza addirittura sull'argine, sono bellissimi con la base del becco azzurro scuro...stiamo a distanza di rispetto per non disturbarli e ce li godiamo con il binocolo. Ma ecco che arriva un terzo esemplare che sorvola gli altri due e va a posarsi nella vasca successiva. Nel frattempo gli altri due si avvicinano l'uno all'altro e incominciano a corteggiarsi:spettacolo!!! E comunque si continua a sentire il canto.
Decidiamo di avanzare alla vasca successiva e in mezzo al riso eccone un altro, ogni tanto alza la testa nel suo atteggiamento tipico, per il resto continua imperterrito ad avanzare cercando del cibo; buttiamo gli occhi più avanti ed incredibile ecco il quarto esemplare! Avanziamo alla sua altezza per scattare qualche foto, siamo sempre ad una distanza di rispetto, ma lui proprio non ci considera ed tranquillo continua a cercare cibo. E poi ancora, incredibile, eccolo che avanza verso di noi...non posso credere a miei occhi, devo prima abbassare la soglia minima di messa a fuoco del teleobiettivo, poi togliere il moltiplicatore 2x, monto il 1,4x, ma lui piano piano si avvicina sempre di più e alla fine rimango con il 300 liscio! Sarà passata quasi un'ora dalla prima osservazione, ci siamo goduti l'amico Fritz che ha mangiato, si è rassettato, ha tirato su la testa svariate volte, sempre con una flemma veramente inglese...decidiamo di proseguire con il giro, ma no, non è possibile! Un altro tarabuso ci attraversa la strada da sinistra verso destra, e anche questo con tutta la flemma possibile, poi si sistema in mezzo al riso, dove mangia e si pulisce le penne! 5 Tarabusi in circa 200 metri di strada...mai visto uno spettacolo così da quando frequentiamo le risaie.
Già la domenica precedente avevo avvistato un esemplare nello stesso pezzo di strada, e infatti speravo vivamente di rincontrarlo per fare qualche foto, visto che l'autista ( il socio Gilardi ) non era stato pronto a fermare bene la macchina di sbieco per poterlo fotografare e la bestia era volata via, ma con il mio fido autista, nonché amato marito, le cose sono andate ben diversamente.
Vedremo i tarabusi per ancora circa un mese, sempre 3-4 esemplari per volta, insomma quest'anno è stata una vera scorpacciata di avvistamenti dell'animale simbolo della nostra associazione.

Gabriella Malusardi

La notte del balestruccio

E' passato Ferragosto. Mentre l'Assiolo richiama ancora con la sua nota cadenzata sul pendio che sale verso l'Ospedale di Villa Marina, la finestra aperta della mia camera da letto mi aiuta a percepire un frenetico pigolìo di uccellini ancora legati al nido.
Siamo al termine della stagione riproduttiva; quasi tutte le specie hanno concluso la loro fatica nel tentativo di perpetuare il proprio patrimonio genetico.
Ma una specie, la sola che nelle vicinanze di casa mia stà producendo ancora il massimo sforzo per portare a termine la propria covata ( la seconda della stagione! ), segnala la propria presenza con la prole non ancora pronta per l'abbandono del nido.
L'unico nido attivo di Balestruccio nel raggio di 1 km. si trova alloggiato nell'angolo del palazzo vicino a quello dove abito: circa 25 metri. dal mio letto. E quando mi vado a coricare, ormai a notte fonda, quel frenetico pigolìo accompagna il mio primo sonno. E penso a quanto i genitori di questi scalmanati pulcini mi hanno fatto dormire bene in questa calda e bella estate, privandomi del fastidio delle zanzare, veramente rare da me, grazie a loro.
E penso a quando queste straordinarie creature mi lasceranno per tentare una nuova avventura verso l'Africa e poi di nuovo il ritorno da noi.
Che fascino!
Dormire sotto l'ala protettiva del Balestruccio che di giorno volteggia senza sosta, impegnandosi nel rendermi la vita migliore, mi dà conforto meglio di un'antibiotico.
Torna Balestra! Torna anche l'anno prossimo che ti aspetto, amico mio.
Io sono paziente.
Si ringrazia l'amico Paolo Maria Politi di Piombino per aver autorizzato la pubblicazione di questo suo articolo

Primi vagiti

Purtroppo…nulla da segnalare al momento. Ma un parto è ormai imminente…

Fiori d'arancio

Da accurate indagini del Servizio Investigativo "Lo SPIONcello" risulta che al momento non sono previsti eventi matrimoniali riguardanti soci, socie o simpatizzanti vari

CONGRATULAZIONI!!!!!

Al giovane socio Roberto Patrignani che ha brillantemente terminato gli impegnativi studi, con lusinghiera valutazione finale, presso l'Istituto Tecnico Industriale "Camillo Olivetti" di Ivrea, conseguendo l'ambito Diploma di Perito Industriale con specializzazione in Elettronica e Telecomunicazioni. A Roberto vadano i fervidi auguri di tutti i Soci e Socie di una carriera lavorativa ricca di grandi soddisfazioni professionali!!!

Questo numero è stato stampato in 589.438 copie in data 24 Agosto 2009 da: Cooperativa Amanuense "Il Fraticello"
c/o Convento Trappista del Monte Sacro del Pellegrino Stanco ( BO ).




























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